Memorie in Musica ITALIA - Sogni infranti e tenere nostalgie
Con questo articolo inizia una nuova serie intitolata Memorie in Musica - ITALIA, dedicata a cinque perle della musica nostrana, e voglio inaugurarla con il brano che, secondo me, più di ogni altro ha saputo catturare l'anima e le contraddizioni di un'intera generazione: I giardini di marzo di Lucio Battisti . Questa canzone, pubblicata nel 1972 all'interno dell'album Umanamente uomo: il sogno , non è solo un capolavoro della musica italiana, ma un vero e proprio affresco emozionale che continua a risuonare potente nei cuori di chi l'ascolta. I giardini di marzo è l'emblema della fusione perfetta tra il genio musicale di Lucio Battisti e la poetica raffinata e profonda di Mogol . L'arrangiamento, curato da Battisti stesso insieme a Gian Piero Reverberi , prevede un'introduzione che evoca un senso di malinconia e sospensione, come una nebbia che avvolge un ricordo; la voce di Battisti, calda e vibrante, ci guida in un racconto che è al tempo stesso...