Destabilizzare per stabilizzare - anatomia di una strategia perversa
Esiste un’espressione, nella storia politica del nostro Paese, che suona tanto geometrica quanto spietata: "destabilizzare per stabilizzare" . Questo paradigma era il cuore pulsante negli anni della strategia della tensione , quella perversa stagione che ha insanguinato l'Italia a cavallo tra gli anni '60 e '70 con qualche puntata negli anni '80. A uno sguardo superficiale, la formula sembra un controsenso logico. Come può il caos generare ordine? Eppure, dietro questa contraddizione apparente si nascondeva una terrificante lucidità geometrica, una cinica architettura di potere in cui le bombe sui treni, nelle piazze e nelle banche non erano atti di folle terrorismo isolato, ma tessere di un mosaico ben più ampio. La logica del terrore orchestrato Per capire quell'Italia, bisogna immaginare un Paese sospeso sull'orlo di una faglia geopolitica. Da un lato la fedeltà atlantica alla NATO e agli Stati Uniti; dall'altro, il più grande Partito Comunis...