Le vespe di Aristofane - il pungiglione della democrazia
Quando Aristofane mise in scena Le Vespe ad Atene, nel 422 a.C., la democrazia ateniese aveva poco più di ottant’anni, era in guerra con Sparta da quasi un decennio ed era dominata da demagoghi abilissimi a dire al popolo ciò che il popolo voleva sentirsi dire. Eppure, leggendo la commedia oggi, si ha l’impressione che sia stata scritta ieri. La trama in breve Filocleone (“l’amico di Cleone”) è un vecchio ateniese con una sola ossessione: fare il giudice. Ogni mattina, all’alba, corre ai tribunali popolari, dove i giurati ricevevano un modesto compenso di tre oboli al giorno. Per lui condannare è un piacere e una ragione di vita. Suo figlio Bdelicleone (“il nemico di Cleone”) decide di fermarlo: lo chiude in casa, sorvegliato da due schiavi, ma il vecchio tenta ogni via di fuga, dal camino ai trucchi più ridicoli, mentre il coro dei vecchi giurati, armati di pungiglione come vespe, accorre in suo aiuto. Bdelicleone propone allora una sfida: se il padre perderà il confronto, r...