Platone e la democrazia – il governo dei desideri
Entrare nel pensiero di Platone significa, inevitabilmente, scontrarsi con un paradosso: il padre della filosofia occidentale era un feroce critico di quello che noi oggi consideriamo il "migliore dei mondi possibili". Nel libro VIII de La Repubblica , Platone non usa mezzi termini: la democrazia non è l'apice della civiltà, ma una tappa del declino, lo stadio che precede immediatamente la tirannide. Ma perché un uomo così dedito alla giustizia nutriva una tale diffidenza verso il "governo del popolo"? La nave senza timoniere Per Platone, la politica è una téchne ( τέχνη: un’arte o competenza tecnica), paragonabile alla medicina o alla navigazione. Se fossimo su una nave in mezzo a una tempesta, affideremmo il timone a un voto popolare tra i passeggeri o all'unico marinaio che conosce le stelle e le correnti? Nella democrazia, Platone vede la "nave dello Stato" in mano a una ciurma rissosa che ignora la rotta e sceglie il capitano in base a chi ...