La ragnatela di Solone - genesi di un aforisma immortale
L'inganno della perfezione Immaginate una ragnatela all’alba. È perfetta, simmetrica, quasi invisibile. È un capolavoro di ingegneria naturale. Ma osservatela meglio: un moscerino vi rimane impigliato, dibattendosi inutilmente fino alla fine. Un calabrone grosso e pesante, invece, ci vola attraverso a tutta velocità, lasciando solo un buco strappato e proseguendo la sua corsa come se nulla fosse. Secondo la tradizione, fu Solone , il leggendario legislatore di Atene vissuto tra il VII e il VI secolo a.C., a usare questa immagine per descrivere la legge del suo tempo: "La giustizia è come la tela del ragno: trattiene gli insetti piccoli, mentre i grandi la perforano e restano liberi." Un’affermazione che ha più di 2500 anni, ma che suona fresca come l’ultimo tweet di tendenza. Benvenuti in questa riflessione su uno dei paradossi più feroci della civiltà umana. Chi era Solone e perché era così arrabbiato? Per capire la frase, dobbiamo capire l'uomo. Solone non era u...